
Francis Bacon
(1909 - 1992) |
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L'arte e le nuove
tecnologie
33. Le nuove tecnologie non possono
sostituirsi al contatto diretto fra l'artista e il suo pubblico,
né alla pratica tradizionale delle arti.
34. Il successo
delle reti d'informazione e di comunicazione elettroniche
dipende in gran parte dalla qualità dei contenuti che esse sono
in grado di trasmettere; per questo motivo:
| a. E' opportuno incoraggiare il settore
dell'informatica e agevolare l'acquisto delle attrezzature
necessarie alle istituzioni d'insegnamento artistico, in
particolare nei paesi in via di sviluppo. |
| b. Importante che gli artisti siano incoraggiati ad
acquisire una certa padronanza nell'uso degli strumenti
tecnologici allo scopo di accrescere le loro possibilità
di creazione. La collaborazione tra gli artisti e gli
esperti in nuove tecnologie dovrebbe essere rafforzata a
tale scopo. |
| c. E' raccomandato l'utilizzo delle nuove tecnologie
per salvaguardia del patrimonio culturale e in particolare
delle tradizioni orali. |
35. Al fine di preservare la diversità delle
espressioni artistiche e culturali, si chiede agli stati di
sostenere le organizzazioni professionali degli artisti, nella
loro volontà di dominare i nuovi strumenti di comunicazione per
garantire il libero accesso di tutti gli artisti alla diffusione
delle loro opere, nel rispetto dei loro diritti.
36. Un
Parlamento universale degli artisti, sotto forma di un Foro
virtuale, potrebbe costituire un mezzo privilegiato di scambi su
scala planetaria. Sono necessari sforzi particolari per
assicurare la partecipazione di tutte le regioni a questo nuovo
dispositivo che sarà posto sotto l'egida dell'Unesco.
Diritto d'autore e diritti degli artisti interpreti
37. Gli stati sono chiamati a rafforzare, a chiarire e a rendere
effettiva la tutela dei diritti
legittimi degli artisti interpreti, in modo da consentire loro
di controllare le diverse forme di sfruttamento delle loro opere
e delle loro prestazioni, in particolare nel campo audiovisivo,
e di ottenere la giusta remunerazione dovuta allo sforzo
creativo.
38. E' particolarmente importante che:
| a. Le eccezioni ai diritti nell'ambiente digitale
siano limitate agli usi che non arrechino danni
ingiustificati agli interessi legittimi degli autori e
degli artisti interpreti. |
| b. Il trasferimento dei diritti degli autori ed egli
artisti interpreti sia soggetto a uno schema giuridico che
fissi le condizioni di tale trasferimento e associ nel
tempo gli autori e gli artisti interpreti alle successive
entrate derivanti dai diversi modi di sfruttamento delle
loro opere e delle loro prestazioni. |
| c. I fruitori, compresi i distributori, siano tenuti
per legge, a fornire agli autori e agli artisti interpreti
o ai loro rappresentanti, le informazioni che identificano
le opere le prestazioni, necessarie per la determinazione
della remunerazione da percepire e per la equa
ripartizione tra gli aventi diritto. |
| d. Con la partecipazione dell'industria, vengano
sostenuti gli sforzi degli autori e degli artisti
interpreti per normalizzare in materia vincolante a
livello nazionale ed internazionale, le tecniche e le
modalità che consentono di seguire lo sfruttamento delle
loro opere e delle loro prestazioni in ambiente digitale |
| e. Nell'interesse generale, la gestione collettiva dei
diritti degli autori e degli artisti interpreti e la
contrattazione collettiva vengano favorite da una
regolamentazione senza essere soggette alla legge della
decorrenza o ad altra legislazione vincolante. |
39. L'Unesco è invitata:
| a. A sensibilizzare gli stati affinché riconoscano e
rispettino il diritto morale degli autori e degli artisti
interpreti. |
b. A suggerire loro di studiare le modalità che
consentano a questi ultimi di controllare le
manipolazioni digitali. |
| c. Più in generale, a incoraggiare la tutela dei
diritti degli artisti nel mondo, nel contesto della
Raccomandazione del 1980. |
40. L'Unesco, l'Oit e l'Ompi sono invitate a proporre
la versione della Convenzione di Roma del 1961e a continuare ed
incoraggiare la ratifica.
41. Il commercio internazionale
non dovrebbe attentare alla diversità culturale. E' necessario
sostenere lo sforzo dei paesi in via di sviluppo per quanto
riguarda la tutela e la promozione della cultura tradizionale e
popolare attraverso la proprietà intellettuale.
Condizioni di lavoro , trattamento fiscale e sanità per gli
artisti

42. L'artista ha diritto a una retribuzione adeguata per
l'esercizio della sua professione. Ciò deve essere riaffermato
in particolare nel caso delle nuove produzioni multimediali.
43. Gli stati sono invitati a stabilire dei meccanismi di
sostegno all'inserimento professionale degli artisti, e a creare
dei fondi di finanziamento a tale scopo.
44. Data la
tendenza crescente nella maggior parte dei settori artistici,
alla precarietà dell'impiego e all'insicurezza delle condizioni
di lavoro degli artisti e interpreti, è opportuno riaffermare
che nessun artista dovrebbe essere discriminato in termini di
oneri fiscali, previdenza sociale e libertà di associazione in
ragione del proprio statuto lavorativo e riconoscere alle
associazioni e ai sindacati degli artisti professionisti il
diritto alla contrattazione collettiva per l'insieme dei
professionisti, nonché quello di essere associati ai processi
decisionali di qualsiasi natura che coinvolgano i loro
interessi.
45. Un miglior riordinamento tra le
istituzioni governative competenti a livello nazionale è
indispensabile per assicurare agli artisti condizioni di vita
adeguate, tenuto conto della durata limitata della loro
professione, in particolare nelle arti dello spettacolo.
46. Dovrebbero essere avviati dei colloqui con le istituzioni
governative e intergovernative competenti allo scopo di
promuovere condizioni eque in materia di oneri fiscali,
previdenza sociale e condizioni dell'impiego degli artisti in
tutti i paesi, tenuto conto della maggiore mobilità
internazionale dell'impiego degli artisti.
L'Unesco è invitata,
d'altra parte, a stabilire un inventario delle spese fiscalmente
deducibili per gli artisti nei diversi paesi. Occorrerà
convocare una riunione congiunta degli artisti e dei
rappresentanti delle diverse istituzioni governative
interessate, per riesaminare i regimi fiscali e di previdenza
sociale e per proporre misure di armonizzazione adattate alla
specificità dei mestieri artistici.
47. L'Unesco, l'Oit e
gli stati membri sono invitati a studiare a livello mondiale le
condizioni di salute e di sicurezza nelle quali si svolge
l'attività dei diversi professionisti delle arti. Tali studi
dovrebbero servire come base nell'adozione di regolamenti
internazionali specifici.
Promozione della raccomandazione del 1980
48. Avendo costatato che la raccomandazione del 1980 rimane il
principale testo di riferimento relativo
alla condizione dell'artista e rammaricandosi che la sua
attuazione sia stata limitata a un numero molto
ristretto di stati, il Congresso invita l'Unesco a rafforzare la
rilettura da parte di tutti gli stati
membri. E' caldamente consigliata la creazione di un meccanismo
di verifica periodica con la
collaborazione delle organizzazioni internazionali
rappresentanti gli artisti, incaricato di analizzare
i progressi realizzati nei diversi stati, di fare rapporto agli
organi direttivi dell'Organizzazione e
di proporre iniziative miranti la promozione della
Raccomandazione.
49. L'UNESCO, con l'apporto delle organizzazioni
internazionali degli artisti è invitata a elaborare delle
disposizioni tipo, adattabili ai differenti ordinamenti
giuridici ed economici e ai diversi contesti culturali in grado
di guidare i legislatori nazionali nell'attuazione della
suddetta Raccomandazione.
50. Le conclusioni adottate dal Congresso devono essere
portate a conoscenza degli organi direttivi dell'UNESCO.
| Si
ringrazia l'Associazione della Lega beni culturali nella
persona del suo presidente, Dott. Andrea De Liberis, per
aver concesso il testo di questo importante documento che
abbiamo integralmente riportato per permettere, a chi fino
ad oggi ne ignorava ancora l'esistenza, di prenderne
attenta visione. |
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